Invecchiamento = asciugatura ma poi, passo dopo passo, iniziamo ad asciugare. Quanto più a lungo viviamo, più ci disidratiamo.

Appena un anno dopo la nascita, un bambino arriva al 65 per cento di acqua: un calo del dieci per cento. Stando alle statistiche, gli uomini adulti sono composti mediamente per circa il 60 per cento di acqua, mentre le donne arrivano al 55 per cento, e gli anziani circa alla metà. Tutta questa acqua, nello specifico, che cosa fa al nostro organismo? Giusto per fare qualche esempio lubrifica le articolazioni, espelle le sostanze inutili (attraverso l’urina), favorisce la riproduzione seminale, e aiuta le ossa ad assorbire gli urti. Ma non solo. Sapete quali sono le parti più idratate del nostro corpo? Molti di voi staranno pensando il sangue. Sbagliato. Sono cervello, polmoni, cuore, fegato e reni a essere composti dai tessuti più idratati, tra il 65 e l’85 per cento. Le ossa, naturalmente, sono più “asciutte”, ma contengono comunque al 31 per cento di acqua.

Va da sé che, più idratati siamo e più rendiamo sotto tutti i punti di vista: il nostro cervello sarà capace di prestazioni intellettuali maggiori, e via via così tutti gli altri organi che costituiscono il “motore” del nostro organismo che, grazie all’acqua, avrà anche vita più facile nel difendersi dalle malattie che attentano alla nostra salute.

Buona acqua a tutti!

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